Storie digitali: non sapete cos’è l’ANPR?

Storie digitali: non sapete cos'è l'ANPR?

Con questo articolo inizierò a stressarvi la vita sull’importanza degli strumenti digitali e tecnologici nella nostra vita. Ebbene sì, sono importanti, solo che siete talmente caproni che non avete voglia di scoprirlo o talmente ignoranti da ignorarne l’esistenza! Ma per vostra fortuna siete incappati per sbaglio o volontariamente in questo articolo.

La cosa migliore sarebbe partire dallo SpID ma non ho voglia di parlarne adesso. Perciò parlerò di un argomento che sicuramente stuzzicherà la vostra curiosità e vi invoglierà, di conseguenza, a fare, se non lo avete già fatto, lo SpID (di cui vi parlerò indicativamente la prossima settimana).

Partiamo dalle basi

Cos’è l’ANPR? E’ l’anagrafe unica della popolazione residente.

Cosa dovrei farci? Devi andare su questo sito, entrare con lo SpID (non lo hai ancora fatto? allora stai fermo un giro e aspetta la prossima settimana quando ti spiegherò come farlo) e controllare che tutti i tuoi dati e del tuo nucleo familiare siano corretti. Ecco quali dati vedrai (nell’immagine accanto è presente il sommario). Se i tuoi dati non sono corretti dovrai segnalare eventuali errori all’Ufficio anagrafe del tuo Comune di residenza. Se i dati sono corretti potrai stampare anche l’autocertificazione (ammettilo che era il sogno della tua vita!).

Che me ne faccio? Servirà a facilitarti la vita, ad avere i tuoi dati presenti nel database del Ministero dell’Interno e quindi della Pubblica Amministrazione (il tuo Comune, l’INPS, le Università, l’Agenzia delle Entrate, Istat, Polizia, Carabinieri, ecc.) in modo da rendere i dati ed il flusso di dati (quindi quei moduli infiniti che devi presentare per fare una richiesta qualsiasi) presenti in formato digitale senza che sia tu a doverli presentare (fotocopia della carta di identità, stato di famiglia, nucleo familiare, ecc.). Grazie alla correttezza di questi dati sarà poi possibile la richiesta per permettere alla PA di rilasciare certificati online ai cittadini, evitando code interminabili, fogli cartacei che matematicamente dopo una settimana saranno già persi, fotocopie, incompetenza di alcuni impiegati comunali, ecc.

Insomma, per come la vedo io, nel 2020 stiamo parlando dell’ovvio.

Se volete maggiori dettagli vi lascio a questo articolo di Agenda Digitale.

Se questo articolo ti è stato utile, condividilo ed offendi anche tu i tuoi amici e parenti che ancora non hanno attivato lo SpID!

 

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