Invenzioni da un futuro passato

Invenzioni da un futuro passato

Partiamo da dove ha avuto tutto inizio.

>> Modalità Piero Angela: ON <<

Pare che intorno al V millenio a.c. in Mesopotamia qualcuno, non si sa bene chi, abbia avuto l’idea e la capacità pratica di costruire una ruota per lavorare il vasellame.

Abbiamo prove che gli Inca si fossero molto avvicinati al concetto di ruota, senza tuttavia svilupparlo fino in fondo.

Ancora non ci sono prove che nel resto del mondo nello stesso periodo storico, all’incirca 7.000 anni fa, la ruota e il suo concetto di oggetto circolare in grado di ruotare in torno ad un asse, non fosse affatto conosciuto.

In apparenza una cosa facile! Un’idea, dopo tutto, che oggi consideriamo semplice. Non ci voleva mica un genio direte voi! Eppure citando Wikipedia:

Viste le sue molteplici applicazioni, dalla meccanica all’idraulica o ai trasporti, è considerata una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia e del progresso dell’umanità.

Questa invece é la definizione di invenzione della ruota seconda l’enciclopedia Treccani on-line, tanto per completezza di informazione.

Eccoci di fronte al probabile inizio del progresso tecnologico della razza umana.

Cosa intendiamo per progresso tecnologico?

Parliamo della capacità unica della nostra razza di inventare, costruire, dare una forma ad un’idea, ad una teoria. L’uomo, da sempre, ha fatto grandi passi in avanti, accrescendo le proprie conoscenze, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Il progresso, che immaginavamo un giorno di un futuro passato.

Fatto la premessa, veniamo al tema principale. Il secolo scorso viene considerato oggi un’epoca di grandi progressi tecnologici, in tutti i campi. Dovuti in particolare ai passi in avanti fatti nella conoscenze scientifiche. Ed è qui che nasce il vero protagonista di questo post, infatti in questo periodo storico nascono le riviste di divulgazione scientifica per il grande pubblico.

Trovo interessante, a volte divertente, sfogliare queste vecchie riviste scientifiche. In particolare quando ci mostrano come immaginavamo il futuro tecnologico della razza umana moderna di oggi, allora. Appunto un futuro passato.

Tecnologia per tutti.

Sfruttando quello che oggi ci ha fornito il progresso, possiamo comodamente, in un paio di clic, consultare una di queste riviste. Per esempio Scienza e Vita. Qui sotto la pagina iniziale del primo numero risalente al 1949.

Prefazione di Scienza e Vita, numero 1 del 1949

In particolare a pagina 30, troviamo un articolo intitolato “Invenzioni pratiche“. Come potete vedere nell’immagine sotto, sono descritte sei invenzioni dell’epoca, che avrebbero cambiato in teoria la vita di tutti i giorni. Esaminandole mi pare di poter affermare che in effetti due (la bicicletta perfezionata e il treppiedi tascabile) hanno sfondato, ma le altre non tanto.

Pagina 30 di Scienza e Vita numero 1 del 1949

Parlando della cucina trasparente (a parte l’immagine che oggi definiremmo un filo sessista) e della spazzola elettrostatica, almeno per la mia esperienza, non credo abbiano avuto una grossa diffusione e quindi successo.

Devo poi ammettere che in aeroporto all’imbarco non ho mai avuto bisogno di cubare rapidamente i bagagli, ma magari serve agli addetti ai lavori che caricano la stiva, quindi non saprei dire se l’invenzione in basso a sinistra abbia avuto successo oppure no.

In fine esaminando l’ultima, la presa di corrente con interruttore, credo in linea di massima sia anche buona come idea. Ma guardando come oggi ogni apparecchio elettrico sia dotato di interruttore per l’accensione, ci rendiamo conto del perché sia superata. Comunque di sicuro, sono tutte idee apprezzabili, che in qualche modo hanno influenzato il progresso tecnologico fino ai giorni nostri.

Potete consultare il resto della rivista a questo indirizzo.

Per altre invenzioni di un futuro passato, vi do appuntamento al prossimo post.

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