GUIDA STUPIDA PER CAPIRE LA REALTA’ CHE VI CIRCONDA

GUIDA STUPIDA PER CAPIRE LA REALTÀ' CHE VI CIRCONDA

La presente guida vi spiegherà come affrontare la realtà che tutti i giorni vi circonda, che lo vogliate o no, che la capiate o no, la realtà è lì. Ogni giorno. Tutti i giorni.

Prefazione

L’obiettivo è fornirvi due strumenti fondamentali per capire la realtà: la prospettiva e la percezione. Attraverso esempi pratici e un semplice esperimento.

La prospettiva

Prima di tutto introduciamo il concetto di prospettiva. Qui sotto, cliccando su play, potrete vedere LIVE come percepiscono il nostro pianeta dalla stazione spaziale internazionale ISS, in orbita intorno alla Terra. Semplificando possiamo dire di vedere una palla di colore azzurro, macchiata in qualche punto di marrone e verde.

Adesso immaginiamo che dalla ISS gli astronauti possano zoomare, aumentare i dettagli, della loro prospettiva.

Sarebbero in grado di vedere tutto quello che esiste sulla Terra, non solo una palla indistinta di colore azzurro.

Gli astronauti quindi hanno una prospettiva diversa, percepiscono la Terra in maniera differente, avendo un differente punto di osservazione. Ma anche se loro non le vedono, sul pianeta ci sono 7 miliardi abbondanti di persone, tra cui proprio tu che stai leggendo.

Esistono anche se gli astronauti non li vedono.


Applicando lo stesso concetto, osservate il bicchiere d’acqua qui accanto, data la nostra prospettiva quello che percepiamo come realtà è un contenitore di vetro con un liquido dentro. Ma potendo aumentare l’ingrandimento, concentrandoci sull’acqua, saremmo in grado di vedere centinaia di migliaia di molecole di acqua. Composte esattamente da 2 atomi di Idrogeno e 1 di ossigeno.


Visione schematica di una molecola di acqua H2O.

Come gli astronauti di prima, che non vedono le persone sulla Terra, per via della prospettiva sfocata, noi non vediamo le molecole di idrogeno e ossigeno nell’acqua, ma loro ci sono. Esistono. Come noi esistiamo sulla Terra.

Un semplice esperimento

Sono certo che tutti avrete in casa un piccolo prisma come questo nella foto (img. 1). In caso contrario lo potete acquistare on-line per pochi euro. L’esperimento che vi propongo è semplice: usate il prisma per riflettere un raggio di luce, magari in una bella giornata di sole, verso una superficie piana e vi apparirà lo spettro della luce visibile (img. 2).

I lettori più attenti sicuramente si saranno accorti che mancano il nero e il bianco, la spiegazione la darò più avanti.

Bene, esperimento concluso. Complimenti! Avete appena confermato, tramite un’osservazione sperimentale, una scoperta che circa tre secoli fa rivoluzionò la comprensione della realtà da parte degli esseri umani.

Lo spettro della luce visibile (Img. 3). Sfruttando una strana proprietà della luce stessa, abbiamo scomposto un raggio di luce nelle sue parti fondamentali: i colori. La gamma di raggi di luce di diverso colore che poi vanno a comporre la luce che percepiamo noi, con i nostri occhi.

Schema dello spettro di luce visibile.

La percezione

Adesso esaminiamo il secondo concetto: la percezione. L’esperimento sopra, ci porta ad una conclusione importante, ovvero la luce viaggia. Da una fonte fino ai nostri occhi, che hanno la capacità eccezionale di convertire le particelle che compongono i raggi di luce, in immagini visualizzate poi dal nostro cervello.

In base a ciò, immaginiamo di trovarci in mezzo al campo fiorito dell’ immagine sotto. Bene isoliamo un solo fiore rosso. Sapete perché vi appare di questo colore? Semplificando: dipende dal raggio di luce, che come abbiamo visto sopra se scomposto appare come lo spettro, che rimbalzando sulla superficie del fiore arriva fino ai nostri occhi. Dunque gli atomi che compongono i petali del fiore, hanno la caratteristica di riflettere la parte rossa dello spettro della luce e di assorbire tutti gli altri colori fondamentali.

Ecco perché noi percepiamo quel fiore di colore rosso. Questo spiega inoltre i colori bianco e nero, ovvero il bianco lo percepiamo quando tutto lo spettro dei colori fondamentali viene riflesso da una superficie. Mentre invece il colore nero lo percepiamo quando tutti i colori fondamenti vengono assorbiti da una superficie.

Conclusione

Dopo aver acquisito questi due strumenti fondamentali, sarete in grado di capire che l’essenza che circonda ognuno di noi è influenzata dalla nostra prospettiva sfocata e dalla percezione incompleta della luce. Quindi quello che ostinatamente crediamo sia la realtà esiste per come la osserviamo oppure la osserviamo per come esiste?

E’ la natura aleatoria della realtà.

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