Truffe fantastiche e dove trovarle – vol. 2

Truffe fantastiche e dove trovarle - vol. 2

Secondo volume: la truffa De Vrij

La truffa di cui voglio scrivere oggi risale al periodo 2014-2018 e riguarda un calciatore olandese di nome Stefan de Vrij. Chiariamo quindi subito che il nome della truffa non si riferisce all’autore della stessa.

Operazione di calciomercato

Ricapitolando, nel 2014 la società sportiva Lazio, del presidente Claudio Lotito, decide di acquistare dalla società olandese Feyenoord, squadra di Rotterdam, Stefan de Vrij. Di ruolo difensore dalle ottime caratteristiche, le due società si accordarono per il trasferimento per una cifra di 8.5 milioni di euro. Inoltre l’accordo prevedeva, come succede spesso nel calciomercato, che la Lazio potesse pagare il totale in quattro tranche da 2 milioni di euro circa ciascuna.

Stefan de Vrij con il presidente Claudio Lotito al tempo del trasferimtento alla Lazio
Furto di identità

E qui viene il bello. Nel 2018, dopo che le prime due tranche erano state saldate dalla Lazio, pare che un hacker, o più di uno, abbia rubato l’identità di un dirigente del Feyenoord. Con la quale ha aperto un conto corrente nella stessa banca che usa abitualmente la società olandese per le transazioni di calciomercato, ma con un IBAN differente.

La mail

Dopodiché il genio della truffa, o geni, si inserisce nelle comunicazioni ufficiali tra Lazio e Feyenoord non appena questi ultimi inviarono la mail per la richiesta dell’ultima tranche di pagamento. Sempre nel 2018. La stessa mattina, dopo pochi minuti, l’hacker avrebbe spedito una sua mail, perfettamente identica alle mail ufficiali della società olandese, avvisando che il numero di IBAN di conto corrente era sbagliato, fornendogliene uno esatto. Peccato che era l’IBAN del conto che lui aveva aperto.

La scoperta della truffa

I dirigenti della Lazio, non accorgendosi dell’inganno, prendono per buona la mail ed effettuano il pagamento di 2 milioni di euro come pattuito. Ovviamente il Feyenoord dopo pochi giorni, non ricevendo il pagamento, bussa alla porta della Lazio chiedendo delucidazioni. Dunque le due squadre appurano insieme la truffa e si rivolgono alla giustizia.

Le indagini

Dapprima pare che l’hacker sia uno solo, di origine francese. Ma poi altre fonti riportano che sia uno spagnolo, che in effetti si era presentato in banca per ritirare il denaro. Le ultime notizie riportano l’arresto di due hacker da parte del FBI a Dubai, i nomi sarebbero Hushpuppi e Woodberry. Insomma ancora oggi attorno alla questione non vi è molta chiarezza, ma comunque le due società hanno trovato un accordo in tribunale, per cui la Lazio ha saldato il suo debito versando 1 milioni di euro agli olandesi. Perché comunque i soldi versati nel conto fittizio del o degli hacker, sono spariti. PUFF!

Hushpuppi e Woodberry

In realtà sono i nomignoli dei due hacker. Raymond Igbalode Abbas “Hushpuppi” e Olalekan Jacob Ponle “Woodberry”, sono stati arrestai quindi a Dubai e pare che non fossero da soli, anzi operavano con altri dieci complici, tutti arrestati. E dai documenti confiscati alla banda pare che in totale abbiano truffato svariate persone in tutto il mondo, per un totale di 435 milioni di dollari americani. Fonte della notizia.

Qui potete leggere il primo volume di “truffe fantastiche e dove trovarle”.

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