Più Cuomo e meno Pillon

Più Cuomo e meno Pillon

Lo stato di New York verso la legalizzazione a scopo ricreativo per adulti

Il governatore di New York Andrew Cuomo ha presentato mercoledì una proposta per legalizzare la cannabis per uso riservato a persone adulte nell’Empire State. Questa aggiungerebbe una fonte di entrate fiscali, tanto necessaria per contrastare la devastazione finanziaria derivata della pandemia di COVID-19. Il piano è stato annunciato nell’ambito dell’annuale discorso sullo stato da parte del governatore Cuomo.

Le dichiarazioni di Cuomo

“Non solo legalizzare e regolamentare il mercato della cannabis per uso adulto offrirà l’opportunità di generare entrate tanto necessarie, ma ci consentirà anche di sostenere direttamente gli individui e le comunità che sono stati più danneggiati da decenni di divieto di cannabis”.

Andrew cuomo

Un comunicato stampa del governatore sulla proposta con pochi dettagli per ora, il piano include la creazione di un nuovo Office of Cannabis Management, per supervisionare il programma per l’uso degli adulti di New York. Così come i programmi medici e di canapa esistenti. Ha chiesto la creazione di “una struttura equa” per il nuovo mercato. Questa offrirà “opportunità di licenza e assistenza agli imprenditori, specialmente nelle comunità di colore, le quali sono state penalizzate troppo dalla cieca guerra alla droga”.

“Penso che troppe persone siano state imprigionate, incarcerate e punite. Troppe di queste persone sono nere, latine e povere. Ha esagerato l’ingiustizia del sistema giudiziario”, ha detto Cuomo durante la conferenza stampa.

Il programma, una volta completamente implementato, dovrebbe generare circa $ 300 milioni di entrate, secondo l’ufficio del governatore.

In Italia ci meritiamo Pillon

Nel nostro Paese invece ci sono politici come Simone Pillon, che non mollano un centimetro nella guerra ideologica contro la cannabis. Sì, proprio quel Pillon che si mette i like e si incoraggia da solo nei commenti ai suoi post, dimenticandosi di cambiare account (Qui la storia completa, se non la conoscete). Il personaggio ultimamente si è gettato anima e corpo nella lotta di una specifica cannabis: quella light.

Potete verificare da soli le gesta del Pillon seguendolo, se avete il fegato di farlo, sui social. Sono sicuro che non vi sfuggirà la tecnica con la quale si scaglia contro la minaccia light, una tattica consolidata nel tempo: prima creare il problema, poi proporsi come paladino dei bravi cittadini italiani.

Una storia vera

Esempio: qualche giorno fa ha segnalato l’apertura di un distributore di cannabis light, addirittura a pochi metri di distanza da una scuola! Sono sicuro che i bravi genitori dei bimbi avrebbero continuato ad accompagnare i loro pargoli, senza mai fare caso a quel distributore. E i pargoli avrebbero continuato a studiare e vivere la loro vita, senza nemmeno sapere di quel distributore. Fortuna ha voluto che Simone Pillon abbia individuato il problema, postando la foto su Facebook. Con commento che avvertiva gli ignari genitori della vicinanza del luogo di spaccio, alla scuola. Luogo che paga le tasse e dà lavoro.

Al contrario di Pillon che dallo Stato riceve e basta, e delle cui gesta, a nostro parere, potevamo tranquillamente farne a meno nelle istituzioni LAICHE.

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