Michele Bravi | Le sue canzoni? Gioielli da custodire in uno scrigno

Michele Bravi | Le sue canzoni? Gioielli da custodire in uno scrigno

di Antonella Martino

Michele Bravi, cantautore italiano vincitore della settima edizione di X Factor.

Michele Bravi, nel panorama della musica italiana attuale simboleggia un “regalo” già a partire dal suo nome di origine ebraica: Mi (chi) Kha (come) ed El (Dio) che in origine creò l’importante domanda “Chi è come Dio?”. La risposta è nessuno, ma questo non è un contesto religioso anche se a livello storico l’arcangelo Michele fu colui che si oppose agli angeli ribelli guidati dal Dragone evitando dolori. Già da qui il suo nome sposa perfettamente i contenuti delle sue canzoni, infatti evitare il dolore significa “evitare errori” e una delle sue canzoni più famose si intitola Il diario degli errori (2017).

Evitando gli errori ci si conduce alla felicità e La vita e la felicità è il nome della canzone che Tiziano Ferro ha scritto per la voce melodica di Michele Bravi. Voce piena di armonia anche solo quando parla nelle interviste. Purtroppo spesso lo si associa ad un doloroso fatto di cronaca di un incidente stradale ma ripetendo la risposta che “nessuno è come Dio” purtroppo le circostanze dolorose possono sempre capitare. Infatti Michele ha sofferto molto e si è allontanato dagli schermi per diverso tempo e chi ha un animo sensibile non guarisce mai del tutto ma la sua musica e la sua arte possono essere una sana soluzione perché come canta lui stesso in Mantieni il bacio “E ricordiamoci di mantenere il bacio perché solo l’amore ci salva dalla ferita del mondo”.

I suoi album sono dei cofanetti porta gioielli, le sue canzoni sono sempre ricche di contenuti filosofici importanti.
L’ultimo Sanremo lo ha visto gareggiare con il brano Inverno dei fiori che anche se non ha vinto il primo posto in una classifica numerica e di audience se si ascolta il brano con il cuore vince il primo posto nell’anima perché Michele canta la narrazione di un vero e proprio miracolo ovvero la nascita dei fiori in inverno.

Il vero lusso nella vita è imparare ad essere felici, infatti nel brano Inverno dei Fiori le seguenti parole “Insegnami come si fa ad imparare la felicità per dimostrarti che se fossimo dei suoni sarebbero canzoni e se fossimo stagioni verrebbe l’inverno… l’inverno dei fiori”.
La vera ricchezza nella vita è il dono della vita stessa e i suoi diamanti (altro titolo di canzone di Michele Bravi) sono come i fiori d’inverno. I fiori simbolo permanente nella vita delle persone, dal battesimo in poi, e in ogni ricorrenza e come direbbe Michele “fioriamo adesso prima del tempo anche se è inverno”. Possiamo aggiungere noi ascoltatori, mettiamo questo lusso di vita cioè l’amore nel nostro “scrigno porta-gioielli” ovvero il nostro cuore perché i nostri suoni quotidiani sono le nostre canzoni e ricordiamoci che noi tutti con la propria vita siamo importanti quindi siamo come i fiori d’inverno, cioè un miracolo. Come la voce angelica di Michele Bravi e come la vita che tutti i giorni si rinnova.

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