La camorra uccide: chiamate Bud e Terence!

La camorra uccide: chiamate Bud e Terence!

(ITA, 1971)

di Fernando di Leo
con Bud Spencer, Terence Hill, Richard Harrison, Ray Lovelock, Florinda Bolkan

La trama

Nella periferia di Napoli la camorra la fa ormai da padrona: sparatorie, intimidazioni e omicidi sono all’ordine del giorno, la gente per bene è ormai disperata e la polizia non sa più come fare a intervenire. Il commissario Marolla (Richard Harrison) sembra essersi ormai rassegnato alla sconfitta, ma il giovane poliziotto Amato (Ray Lovelock) non si arrende e gli consiglia di chiedere l’aiuto di due agenti speciali italoamericani dell’FBI: Bud Spencer e Terence Hill.

La recensione

Questo titolo minore di Fernando di Leo può sembrare inusuale per la coppia Bud Spencer e Terence Hill, ed in effetti lo è. Il regista cominciò a girarlo nel 1969, dopo i buoni risultati del western La Collina degli Stivali, convinto che i volti della coppia sarebbero stati perfetti in un poliziottesco duro e senza compromessi. Il successivo Lo Chiamavano Trinità cominciò a far si che il pubblico vedesse il duo come una coppia comica, e la produzione decise di ritardare l’uscita di La Camorra Uccide per più di un anno, in attesa di vedere come la loro fortuna si sarebbe evoluta. 

La Camorra Uccide è il secondo poliziottesco di Fernando di Leo dopo I Ragazzi del Massacro, un film che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere duro, brutale, senza compromessi. Lo si nota ad esempio nell’incipit, dove le violenze commesse dai camorristi raggiungono livelli fino ad allora mai toccati dal genere. La frustrazione, diremmo quasi la disperazione della polizia italiana è evidente nei volti e nelle storie degli agenti: c’è chi si rifugia nell’alcool, chi nella depressione, chi tornato a casa picchia la moglie e chi sembra ormai rassegnato a cercare di convivere con la Camorra, a limitare i danni, magari a cercare di guadagnarci qualcosa. Il giovane poliziotto interpretato da Ray Lovelock sembra l’unico in grado almeno di lottare per cercare di cambiare le cose, e nei primi, amarissimi venti minuti il film sembra destinato a convergere sulla sua figura di protagonista… fino all’arrivo di Bud e Terence.

Sarebbe interessante se da qualche parte dovesse rispuntare fuori il cut originale del film ad opera del regista, visto che si parla di un Bud Spencer in particolare davvero spietato e di ghiaccio, ed è un peccato che la bomba Trinità abbia convinto la produzione ad alleggerire i toni, addirittura filmando ex novo dei siparietti comici inseriti un po’ a casaccio nella pellicola. Questa scelta, il doppiaggio rifatto ex novo ed il taglio di alcune scene hanno sicuramente cambiato il film, in seguito disconosciuto da Di Leo, rendendolo un ibrido con delle potenzialità ma che inevitabilmente rimane a metà del guado.

Troppo comico e spezzettato per un poliziottesco degli esordi, troppo crudo per i nuovi fan di Bud e Terence, il film fu un flop terribile che quantomeno ebbe il merito di indirizzare definitivamente la coppia sulla strada giusta. Peccato, perché il ritmo del film, anche dopo tutti i rimaneggiamenti, è frenetico, le scene d’azione eccellenti (c’è anche uno spettacolare inseguimento filmato come solo Di Leo sapeva fare) e la sceneggiatura sembrava perfetta per renderlo un film culto.

In seguito è quasi scomparso, e nelle poche apparizioni televisive nelle tv private degli anni 80 è stato trasmesso ancor più tagliato fino a renderlo incomprensibile, con l’eliminazione completa di ogni scena in cui Bud e Terence sparavano per uccidere consigliata, secondo qualcuno, dalla minaccia di cause legali da parte della coppia, che non ha mai acconsentito alla ristampa del film in dvd o blu-ray e si è sempre rifiutata di parlarne nelle interviste, tanto che qualcuno pensa che La Camorra Uccide sia solo una leggenda metropolitana.

Il film sopravvive solo in qualche registrazione televisiva e in qualche copia di una misteriosa edizione bootleg greca in VHS, che ha fatto recentemente capolino su internet in una versione di qualche minuto più lunga di quella che conoscevamo, con una lunga sparatoria in più tra camorristi ed una curiosa scena di nudo di Florinda Bolkan di fronte ad un imbarazzato Terence Hill.

Voto: 6/10

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